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Verso il ballottaggio |
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| di Pio Iannitti | ||
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Marcianise. Sono ormai passati alcuni giorni
dalla tornata elettorale che ha visti anche i marcianisani esprimere il
loro voto per l’elezione dei propri rappresentanti in ambito nazionale e
comunale. Questi giorni sono serviti alla città per recuperare, anche se
solo in parte, la normalità del vivere, con tutti i suoi problemi e a noi
per riflettere sulle ragioni di un voto che, in alcuni tratti, si presenta
contraddittorio. In campo nazionale era sembrata fin dall’inizio
scontata l’elezione alla
Camera dei
Deputati del Prof. Pietro Squeglia che, al suo antagonista, il neurologo
Dott. Antonio
De Angelis, contrapponeva una solida e coerente esperienza politica
oltre che una militanza nel suo partito di vecchia data. La città ha
recepito almeno questo elemento di diversità tra i due candidati
volendone sottacere molti altri ed ha inteso premiare e farsi
rappresentare da chi offre ,perché sperimentate sul campo, serie e
profonde garanzie. Diverso è il discorso in campo comunale in cui si sono
fronteggiati circa 250 candidati, distribuiti nelle varie liste nazionali
e locali. E’ già da rilevare
come i candidati, a volte inseriti in liste diverse, avessero rapporti di
parentela ovvero fossero stati messi in lista fosse solo per raggiungere
il numero massimo di candidature. I risultati elettorali evidenziano , in
alcune liste, candidati a 0 voti, segno tangibile questo di un esserci
semplicemente per fare numero e non perché convinti di volersi
confrontare con gli altri. Certo il farsi
propaganda richiedeva spese se si voleva ricorrere ai manifesti e al
volantinaggio; certo, bisognava essere conosciuti o essere accompagnati se
si voleva fare il porta a porta. In molti casi tutto questo è mancato per
cui ci si è trovati ad essere candidati di ripiego e di necessità solo
dal punto di vista formale. Proprio la presenza in molte liste di
tali candidati spiega l’esercizio e il
diritto di voto in senso trasversale, per cui spesso, ai voti di lista,
non è corrisposta la somma dei
voti dei candidati. Questo dimostra che forse si è rispettata
l’ideologia nel voto di lista e si è dato il voto al candidato a
prescindere dallo schieramento di appartenenza.
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