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Marcianise. Convegno dibattito dell’associazione ASSB. |
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Realtà disabile e qualità della vita |
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di Nicola Elia Si è tenuto venerdì sera (il 22 giugno per chi legge), presso la Biblioteca Comunale di Marcianise, il convegno-dibattito promosso dall’associazione ASSB nell’ambito della tradizionale tregiorni “Ci siamo anche noi” giunta alla VI edizione nell’Anno Internazionale del Volontariato. Tema dell’incontro, moderato da Federico Scialla: la “Realtà disabile e qualità della vita”. Da contraltare alle diverse assenze pur giustificate di autorità civili e religiose, per improcrastinabili impegni o per motivi di salute, la presenza significativa del Sindaco di Capodrise Nicola Russo che rinviava, per l’occasione, la seduta consiliare fissata ad altra data. E proprio il Sindaco di Capodrise con un intervento breve ma incisivo e senza tono polemico mostrava compìto scetticismo intorno a “progetti-pilota a favore delle problematiche dei disabili, fermo l’impegno dell’Amministrazione comunale rappresentata a favorire politiche sociali pro disabili, che farebbero leva prioritariamente sull’intervento di cooperative specialistiche in materia avulse di fatto e non di rado dalla realtà disabile”. Accenni e considerazioni d’apertura, sostanzialmente differenti, da parte del vicesindaco di Marcianise Gaetano Marchesiello, latore per sommi capi, in verità, di un progetto-pilota che la nuova Amministrazione insediatasi nella Casa Comunale accoglie e si riserva di applicare debitamente nel rispetto delle legittime aspettative dei disabili, “tali e tanti sono i ritardi nei loro confronti”. Concreto e propositivo, come sempre, l’intervento di Paolina Abbate, presidente dell’ASSB, costretta, con la sua tenacia, a ripetere annualmente le disattese aspettative di una fascia sociale bistrattata ed offesa sistematicamente dall’indifferenza pressoché totale delle alterne istituzioni avvicendatesi negli anni sul territorio. Paolina Abbate ha sottolineato l’importanza e la necessità, e lo ripete da tempo, “di un censimento che garantisca sussidi e solidarietà effettivamente agli eventi diritto; nonché assicurare” - ed il riferimento anche al progetto-pilota non è casuale – “non poche ore di assistenza distribuite a tutti quanto un’assistenza continuativa ai pochi più bisognosi e che versino in casi più gravi rispetto agli altri. Il progetto di una casa-famiglia, attento alla reale possibilità per un disabile di ritrovarsi un bel giorno senza neanche il sostegno dei propri cari, presentato dall’associazione, intanto ammuffisce da qualche parte nella Casa Comunale. Le barriere architettoniche, poi, ancora esistenti in città, per non parlare del perenne dissestato manto stradale, non si contano e talune, sulla carta abbattute, propongono agli occhi di tutti soluzioni ridicole e sfavorevoli ai portatori di handicap: pendenza di scivoli, in particolare, non a norma di legge in prossimità di servizi e, nei casi più fortunati, con la presenza ingombrante lungo i marciapiedi di lampioni sulla traiettoria di percorrenza, sono solo degli esempi”. E tutto questo in una provincia “tra le prime d’Europa a detenere il triste primato di una elevata percentuale di nascite di bambini non normodotati”, come riferiva, peraltro, L. La Gravanese responsabile dei Servizi Punto H a proposito di esperienze cooperativistiche vissute nell’assistenza ai disabili. Proprio sulla qualità della vita, in cui eventualmente ricercare concause dell’alta percentuale di disabili in provincia poco sopra citata, ha insistito sempre Paolina Abbate soffermandosi sul triplice aspetto che la configurano: ambiente, sviluppo e servizi. Vincenzo Negro del distretto sanitario 33 Asl Ce1 teso, invece, a tracciare “più un bilancio consuntivo dell’operato della Sanità nell’ambito locale” – così la replica del deputato Pietro Squeglia a chiusura della serata – “che linee ideali propositive intorno alla figura del disabile”, come del resto non ha mancato di indicare, con la felice immagine, la stessa Anna Giordano, in rappresentanza dell’associazione “Progetto di solidarietà” promotrice del realizzando progetto-pilota per l’applicazione della legge n. 162 del 21 maggio del 1998 a Caserta e a Marcianise. La conclusiva nota critica dell’on. Squeglia, senza ombra di dubbio e ad esclusiva giustificazione del suo intervento, strappa giocoforza al deputato – tale, in sintesi, il commento degli astanti in sala – l’impegno di una maggiore attenzione alle problematiche dei disabili. |