Alcune riflessioni sui rapporti tra opportunismo, favoritismo e politica .

 di Anna  Maria  Crispino

 

Di notevole interesse i due articoli vertenti sul rapporto morale-politica e intellettuali-politica di Nicola Letizia ,col quale sono in completo accordo. La lettura di quegli scritti ha stimolato in me alcune riflessioni sull’argomento.  Innanzitutto io credo che nessun politico degno di tal nome,(quand’anche deciso a prostituirsi per rincorrere i propri interessi personali e solo quelli),se è un vero politico, dirà mai coram populo “Signori votatemi perché così potrò intrallazzare a mio esclusivo vantaggio”,ma piuttosto si celerà dietro una rete di promesse , quanto più possibilmente improntate al bene sociale,e traenti in ballo qualunque categoria dagli imprenditori agli operai ai disagiati ai disoccupati agli handicappati,e qualunque età dai bambini dell’asilo ai giovani agli anziani. Il vero problema consiste ,secondo me, nell’assenza di valide capacità critiche di gran parte degli strati sociali,che amano essere blanditi e sognare l’attuazione di promesse vertenti sul miglioramento della qualità della  vita di tutti. Ricordo il famoso film di Totò ,dove il bravissimo attore (reclutato da un partito per perseguire ovviamente scopi non del tutto leciti ,ma a lui ignoti ),va ripetendo a tutti,con entusiasmo da neofita della politica,”Vota Antonio,Vota Antonio, Vota Antonio”.E,in effetti, nella sua terra natale sta per essere realmente votato a maggioranza,solo che ,un attimo prima del suo comizio conclusivo,i dirigenti del suo partito scoprono le carte con lui ed egli finisce per capire di essere stato un burattino inconsapevole nelle loro mani. Allora,da persona onesta qual è,non rinuncia al comizio ma si presenta e tiene alla folla il seguente discorso “Concittadini,voi credete che se io sarò eletto farò i vostri interessi?”,e la folla entusiasta “Sììììììììììììì”,ed egli ancora”E credete che mi interesserò dei vostri problemi ,del lavoro ,delle scuole ecc?”,e la folla in delirio “Sìììììììììììììììììì” .A questo punto il colpo d’ala di Totò,che guarda la folla con tristezza e commozione ,e poi con decisione urla nel microfono “Allora siete fessiiiiii,perché se sarò eletto questi

 

 

signori qui del partito useranno i vostri voti solo per arricchirsi e fare i loro comodi!!!”Ovviamente la scena finisce con la folla imbestialita che ,invece di ringraziare un candidato così spietatamente onesto, si rivolta contro di lui che ha osato,dicendo la verità nuda e cruda,infrangere i sogni di tanti creduloni ! E proprio sulla credulità di tanti si basa il meccanismo, antico come il cucco, ma attuale come non mai,del ricorso a chi conta per ottenere cose che magari ci spetterebbero di diritto o per scavalcare gli altri senza averne il diritto. Il ricorso ai potenti per chiedere piaceri ,facendo leva sulla loro autorità e sulla loro rete di conoscenze ,crea una sorta di sudditanza di chi riceve il piacere nei confronti del potente che lo concede e che quindi vede ancor di più aumentare il suo potere : è il classico gatto che si morde la coda! Così facendo si crea una situazione per cui non si può più fare affidamento sulla meritocrazia per ottenere ad es. un posto di lavoro tramite un concorso,perché i giochi risultano truccati,e quindi anche quelli che originariamente avrebbero preferito farne a meno,finiscono preda del meccanismo “mi manda Picone”! Il risultato finale è uno stato di corruttela sempre più ampliantesi a macchia d’olio. Ed è così che invece che governati si finisce per essere ricattati , a meno che non si voglia dar ragione a don Chisciotte e puntare la lancia contro i mulini a vento,ma don Chisciotte vive fuori del suo tempo, mentre sarebbe auspicabile vivere sempre  e con coscienza la realtà quotidiana. Si ritorna ,quindi,al problema del grado di  capacità critiche possedute da ognuno, e mi torna alla mente la canzone di Gaber che dice ,a proposito dell’uomo in balia di bombardamenti di informazioni e promesse ingurgitate senza pensare “Mangia tutto,mangia il mondo senza il minimo disturbo,senza vomitarlo mai”.