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Nella
sala delle riunioni della
prefettura di Caserta è stato firmato un protocollo d'intesa per la
realizzazione del progetto “Equal” che si prefigge di sostenere
l'occupa-zione dei cittadini disabili, contrastare le discriminazioni
nell’accesso al mercato del lavoro delle fasce svantaggiate in genere,
sostenere l’imprenditorialità e le pari opportunità tra uomini e donne
nella provincia di Caserta. Il documénto è stato firmato dal prefetto
Carlo Schilardi, dal direttore generale dell’Asl Cel Francesco Testa,
dal presidente della Camera di Commercio Gustavo Ascione, dal presidente
della provincia Riccardo Ventre, dal presidente dell’Unione Industriali
Antonio Crispino e dal presidente della Lega problemi handicappati
Vitaliano Ferrajolo. Ad esporre gli aspetti tecnici del progetto, la
dottoressa Belfiore.
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L'obiettivo è quello di creare una sinergia tra i diversi enti per la
partecipazione al programma di iniziativa comunitaria “Equal” relativo
all’inseri-mento e al collocamento dei disabili nel mondo del lavoro
attraverso corsi di addestramento professionale mirati. È stato
concordato di realizzare un programma organico di interventi che preveda
la definizione di una strategia volta a favorire l’occupazione. Molto
interessato il prefetto Schilardi al lavoro svolto dal suo predecessore
Sottile a favore del progetto “Equilibrium” sul-l’orientamento
professionale (terminato lo scorso dicembre), realizzato all'interno dei
locali della Asl Cel del Centro Riabilitazione di Centurano. Ha dichiarato
piena disponibilità il presidente della Camera di Commercio Ascione nel
sot-tolineare quanto le leggi vigen-ti in fatto di occupazione nei
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confronti dei disabili vengano osservate dalle grosse aziende e a volte
purtroppo ignorate dalle piccola imprese.
Ad esporre il progetto Lucio
Uliano Caputo, responsabile del Comitato Permanente Studio Ricerca e
Programmazione Socio-Sanitaria della Asl Cel, che ha dichiarato: “Dopo
aver constatato i risultati positivi del progetto Equilibrium, abbiamo
pensato di sperimentare nuove pratiche per produrre occupazione e
formazione tenendo conto che Caserta rientra nelle aree in ritardo di
sviluppo situate nei territori per i quali l’Unione Europea ha stanziato
(programmazione 2000-06) ingenti contributi per il sostegno dello
sviluppo-locale sociale ed economico. Il tutto per incentivare gli attori
pubblici e privati ad attivare la concertazione e partnership di
sviluppo”.
[Nadia
Marino]
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