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A mezzogiorno, secondo
copione, Marcianise ha visto iniziare i festeggiamenti in onore del SS
Crocifisso.Si tratta di una tradizione che ormai si protrae nel tempo da
parecchi decenni e che si propone di testimoniare, con momenti religiosi e
civili, la devozione dei marcianisani e il ricordo di eventi che, nel
Crocifisso, hanno trovato un aiuto miracoloso.
In questi anni si è cercato in vario modo di
ancorare questi festeggiamenti al mutare dei tempi e delle situazioni:
per esempio si è tentato di spostare questa festa da settembre a luglio
ma si scoprì che i marcianisani preferivano le ferie ovvero erano
impegnati nel lavoro dei campi per cui si ritornò alla data canonica
della seconda domenica di settembre.
Ancora, i festeggiamenti continuano a durare cinque
giorni, un poco troppi sia per il passato che per il presente.
Questanno il rispetto della tradizione ha richiesto addirittura ai
nostri amministratori, impegnati nel rifacimento della rete idrica, ad
affrontare un vero e proprio tour de force per vedere consegnati i lavori
in tempo utile al fine di garantire il tradizionale struscio
collegato alla festività del SS Crocifisso.
I quotidiani continuano a riportare notizie sul
calendario dei festeggiamenti, sulla maratona che attraverserà le vie
cittadine nella giornata di domenica, sui vari momenti che allieteranno il
centro storico nei prossimi giorni.
Abbiamo usato la parola allieteranno eppure
ci sembra un eufemismo parlare di momenti di svago, di musica, di
spettacolo in un momento in cui il resto del mondo sta vivendo unaltra
dimensione, unaltra realtà che a messo a nudo la nostra fragilità di
uomini che restano sbigottiti di fronte a eventi inimmaginabili.
Quello che nemmeno si immaginava, oggi è realtà,
con le sue migliaia di morti, con una globalizzazione che non è economica
bensì di compartecipazione e condivisione di una sofferenza che è
dellUomo, a prescindere dei contesti socio-economici, geografici,
culturali di appartenenza.
È stato talmente tremendo quello che è avvenuto martedì 11 settembre
che ognuno, nel suo piccolo o grande, spontaneamente ha testimoniato il
proprio sbigottimento, il proprio bisogno di riflettere su chi siamo e
dove andiamo.
È sintomatico che molti artisti abbiano spontaneamente sospesi o
rimandati i loro concerti, è sintomatico che addirittura un partito abbia
deciso di sospendere la propria festa, è sintomatico che a Marcianise i
festeggiamenti programmati per il SS Crocifisso, in ogni caso si svolgano
nella nostra città, oasi felice e al di fuori del tempo e della storia
almeno per coloro che ci amministrano. Venerdì sera
si è svolto un consiglio comunale, conclusosi anche in poco tempo: ci
saremmo aspettati che qualcuno, maggioranza o opposizione non importa,
proponesse di annullare i festeggiamenti civili e limitare il tutto
allaspetto religioso.
Sarebbe stato non solo testimonianza di sensibilità umana ma anche motivo
di un rimbalzare di bocca in bocca di questo evento che si sarebbe potuto
tradurre in una lezione corale di civiltà e di umanità.
Allinverso a questo punto ci sentiamo di
invitare quanti emotivamente condividono questa vicenda mondiale a
disertare una manifestazione che pretende di occupare un posto assoluto,
esclusivo nei nostri cuori e nella nostra mente.
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