Un invito all’Amministrazione, prima che il sole d’agosto…

E’ trascorso solo qualche mese dal giorno in cui i partiti del centrosinistra sono stati scelti dai cittadini marcianisani per dirigere nel prossimo quinquennio la res publica. Dopo una amministrazione segnalatasi , tra l’altro , per la molteplicità dei colori politici assunti in itinere, ai nuovi eletti spetta l’arduo compito di una inversione di rotta amministrativa che ponga l’interesse dei cittadini al di sopra di qualunque disquisizione opportunistica o estemporanea. Il compito si presenta alquanto arduo ma questi pochi mesi di attività amministrativa hanno perlomeno testimoniato , sorvolando sulle pecche consequenziali ala fase di rodaggio e alla difficoltà collegata all’assemblaggio di forze politiche ideologicamente diverse , ma con una comune volontà e un comune proposito ad operare quella inversione di tendenza che la cittadinanza richiede. Tralasciando i discorsi puramente tecnici, anche se importanti, collegati per esempio al piano urbanistico, vorremmo invitare gli amministratori a testimoniare, al momento, anche nelle piccole cose, apparentemente insignificanti, il loro voler tracciare un nuovo percorso amministrativo. Si è, per esempio , consegnata alla cittadinanza (ci pare che già l’Amministrazione Foglia abbia svolto un’analoga manifestazione) le villette Padre Pio e Livatino e ci sembra che questa seconda inaugurazione abbia avuto un significato particolare in quanto ad essa è succeduta l’apertura giornaliera delle due zone attrezzate controllate al fine di impedire atti vandalici ma finalmente a disposizione dei cittadini. Abbiamo rilevato come il sindaco Fecondo abbia quasi instaurato un filo diretto con i cittadini, giovani compresi, utilizzando l’affissione dei manifesti informativi che forse , però, i cittadini dovrebbero essere educati a leggere. L’ultimo in ordine di tempo informa i cittadini che le strade del centro storico saranno interessate dai lavori della rete idrica per circa un mese, tra la fine di luglio e la fine di agosto. Si invitano pertanto i marcianisani a tollerare i problemi e i disagi collegati alla circolazione, anche pedonale, in tali zone in quanto i lavori assicureranno, una volta terminati, le condizioni per un pieno utilizzo del prezioso liquido che a Marcianise viene usato, nell’incertezza della sua potabilità, in modo limitato. Vorremmo, di fronte a tale volontà di rendere partecipi i cittadini di quanto viene fatto, rivolgere   un invito al sindaco e all’Assessore ai Lavori Pubblici. Il manto stradale a Marcianise ha subito  “lacerazioni “ molteplici in conseguenza degli svariati interventi eseguiti in seguito ai quali regolarmente succede che lo si rompe e poi lo si ripristina approssimativamente. Questa situazione giustamente causa le lamentele degli automobilisti, dei pedoni e anche di chi non ha voce per farsi ascoltare ma forse più degli altri ne paga le conseguenze. A titolo di esperimento inviteremmo una persona cosiddetta normale a percorrere su una carrozzella una qualunque delle nostre strade; non riferiamo cosa significa fare gimkane per superare dislivelli, buche tratti non ripristinati ed altro. Eppure ci sembra che , nel momento in cui viene assegnato l’appalto, la ditta vincitrice si impegna tra l’altro, a lasciare il manto stradale in condizioni di perfetta agibilità e percorrenza, il che regolarmente non avviene. Questo vorrebbe essere i nostro invito al nuovo assessore: verificare, tra l’altro, a compimento       dei lavori, il rispetto di questa clausola che crediamo sia contemplata nei contratti di affidamento dei lavori. Se così non fosse, alle ditte sarebbe data la facoltà di distruggere senza obbligo di ricostruire. Questi ci sembrerebbe alquanto strano. Se questo vincolo esiste, sia fatto rispettare e si controlli e che sia rispettato anche perché in questo modo le ditte appaltatrici presterebbero maggiore attenzione nel “ rompere e ripristinare” e l’Amministrazione comunale potrebbe avere una rete viaria certamente migliore dell’attuale. Di tutto questo i veri beneficiari sarebbero i cittadini  che non avrebbero da lamentarsi e vedrebbero rispettato da chi li rappresenta il loro diritto a poter circolare a piedi, in bicicletta, in carrozzella in macchina senza disagi.