Marcianise
SCUOLA MATERNA. LA GENTE....MORMORA.
Molti cittadini hanno atteso di verificare il bene operare dell'attuale amministrazione comunale più che in rapporto agli schieramenti politici di appartenenza, al suo fare nell'interesse della città. L'uomo della strada ha subito avvertito, con la segreta speranza di essere poi smentito dai fatti, una grande operosità e voglia di fare: il problema era che il suo fare tendeva essenzialmente a sostituire "i clienti" della passata amministrazione con chi ci si era impegnato in campagna elettorale. Non ci soffermiamo sul vissuto di tante fasce deboli alle cui esigenze, a volte impellenti, si è risposto con mancanze di budget economici disponibili. Qui ci preme segnalare il triste presente delle fasce più deboli tra le deboli, ovvero quella dei bambini dai tre ai ventiquattro mesi di vita ovvero di quei neonati che usufruiscono dell'asilo nido comunale.
Innanzitutto vorremmo invitare qualche responsabile Asl a verificare in loco il possesso dei requisiti logistici e sanitari della struttura che ospita questi bambini. Ogni famiglia paga una retta mensile (180 euro mensili) e in molti casi i loro genitori "stringono la cinghia" per garantire al proprio piccolino un'assistenza, probabilmente perchè entrambi impegnati nel lavoro.
In questi giorni dal mondo dell'asilo nido arrivano tante e tali notizie che probabilmente conosceranno anche i genitori di questi bambini che però, per esigenze superiori familiari, non possono permettersi di ritirare in blocco i propri figli. Fino a ieri le figure professionali delegate all'assistenza di questi bambini dovevano possedere il diploma magistrale o pedagogico (questo fino all'anno 2002).
Oggi la legge è cambiata: necessita la laurea triennale in scienze della formazione primaria, ovvero la laurea in scienze infermieristiche ad indirizzo pediatrico. Nell'asilo nido comunale di Marcianise fino a pochi giorni or sono ha lavorato, tranne che per un breve periodo, personale non qualificato, semplicemente formato per mansioni da svolgere, attraverso un corso oppure assumendo nel nido col ruolo di vigilatrici, persone senza esperienze nè titoli.
Nel nido ha lavorato un cuoco, due collaboratori scolastici, due persone socialmente utili (ma una di questa veniva dallo stabilimento della "coca-cola").
E gli altri operatori? Il titolo scolastico posseduto è la terza media, la ragioneria, ma non certamente il titolo specifico che richiederebbe un compito tanto delicato e responsabile.
Qualcuno dei "deus ex machina" dell'amministrazione comunale, a chi ha fatto qualche obiezione, ha risposto che dall'alto della sua autorità, può nominare nell'asilo nido, chi vuole, anche un barbone che passando per strada, gli risulta simpatico. L'elenco degli operatori dell'asilo nido era fatto, definito, stampato, comunicato agli interessati e nessuno ha il diritto di interferire con l'operato degli amministratori che noi cittadini abbiamo eletto e che ci dovrebbero rappresentare in toto. Conviene aggiungere a quali "autorità" appartengono "gli eletti"? Parenti di assessori, parenti di consiglieri, parenti di chi sta più in alto. Una domanda: non sarebbe stato più onesto, volendo anche testimoniare la volontà di cambiamento indire d'urgenza un bando da cui ricavare una graduatoria degli aventi diritto per possesso di diplomi richiesti per età, per reddito familiare?
Le cose diventano difficili quando si vuole gestire il pubblico come se fosse il privato.
E la gente mormora...e le prossime elezioni sono vicine...