MARCIANISE. Amministrative del 13 maggio 2001.

 

DIECI DOMANDE PER IL CANDIDATO A SINDACO

Risponde: Angelo Maietta Zarrillo, liste collegate DE e “Solidarietà e Progresso”.

1) Quali motivi l’hanno spinta ad accettare la candidatura a Sindaco di Marcianise? 

Ho sempre inteso la mia attività politica ed amministrativa al servizio della città e dei miei concittadini. La motivazione fondamentale che mi ha spinto ad impegnarmi direttamente e personalmente, già da giovanissimo, è stata quella di dare risposte concrete ai miei concittadini, ai problemi della nostra città, per migliorarne le condizioni di vivibilità, per contribuire allo sviluppo economico e sociale di una città in cui sono nato e cresciuto. Ciò che mi ha convinto ad accettare la candidatura per ricoprire la carica di primo cittadino è la convinzione che, posso, con il mio impegno e la mia esperienza, dare quelle risposte che la città attende. Un’azione politica ed amministrativa basata sui fatti e non sulle parole. Fatti concreti, risposte mirate ed incisive ai problemi della città. Questi sono gli imperativi che mi guideranno nel caso dovessi essere eletto.

2) Un programma politico presuppone un’attenta analisi dei problemi socio - ambientali ed economici della realtà cittadina. Quali sono per lei i problemi prioritari della nostra città?

Il problema principale è naturalmente quello della disoccupazione. Lo so che si rischia di essere scontati parlando di occupazione e soprattutto con riferimento a quella giovanile. Ma io ritengo, ne sono convinto fermamente, che al primo punto dell’agenda amministrativa e politica di ogni Amministrazione Comunale marcianisana debba esserci l’impegno a sfruttare al meglio le potenzialità infinite del nostro territorio. Già tanto è stato fatto su questo versante, ma c’è ancora da lavorare. La nostra città, infatti, per la sua ubicazione rappresenta il centro dello sviluppo industriale e commerciale della Regione Campania ed è una concreta realtà nel sistema dei trasporti e delle comunicazioni. Puntare su queste risorse, modernizzare la rete stradale e ferroviaria, creare quelle infrastrutture, condizioni imprenscindibili di un vero ed ulteriore sviluppo economico ed occupazionale della nostra città. Marcianise potrà rappresentare, con una politica attenta ai problemi delle piccole e medie imprese, uno dei pochi esempi di distretto industriale meridionale e mi riferisco principalmente al settore telematico ed elettronico. Naturalmente creare queste condizioni infrastrutturali indispensabili costituisce un presupposto a che nel nostro territorio si insedino nuovi complessi industriali ecocompatibili. Un altro punto strettamente connesso a quello dello sviluppo economico è quello relativo al recupero ed alla tutela della vivibilità e naturalmente dell’ambiente. A  tal riguardo sarà istituita una commissione di indagine per controllare il territorio e per accertare e quindi proporre l’eliminazione delle cause che minano l’ambiente in cui viviamo. Un monitoraggio completo e costante della situazione ambientale è un altro impegno che mi sento di assumere e di portare avanti con forza e fermezza.

3) Quali comportamenti politici ed operativi adotterà nel caso venga eletto e sostenuto da una maggioranza espressione del suo raggruppamento politico?

Punterò sempre e comunque sulla qualità degli uomini. La nostra azione politica ed amministrativa sarà connotata da una condotta all’insegna della trasparenza e della massima apertura verso le istanze dei cittadini. Non chiederemo deleghe in bianco ma ci proponiamo la realizzazione di un programma fatto di pochi punti da realizzare concretamente ed il completamento del programma proposto agli elettori nell’aprile del 1997.

4) Sarà diverso il suo comportamento  se la sua elezione sarà determinata da accordi  trasversali di apparentamento scaturiti  nella fase di ballottaggio?

Non ritengo che il mio comportamento potrà essere diverso in questo caso, ma confidiamo di conseguire consensi in misura da consentirci di attuare le iniziative che prospettiamo al fine di porre gli elettori in condizioni di esprimere i loro consensi su temi e proposte concrete.

5) Quale spazio avrà il problema dell’occupazione nel suo programma politico e quale sarà il modo in cui cercherà di affrontarlo per risolverlo?

Per quanto riguarda il problema occupazionale posso aggiungere che il mio impegno sarà rivolto a favorire l’insediamento nel nostro territorio di nuove attività artigianali, industriale e commerciali. Punteremo allo sviluppo del terziario avanzato e favorire l’imprenditorialità giovanile attraverso una efficiente organizzazione della macchina amministrativa comunale e con quegli strumenti che già l’Amministrazione Foglia ha individuato e mi riferisco ad esempio all’Ufficio Europa e naturalmente alla predisposizione di altri mezzi (sportello unico) che possano contribuire ad agevolare gli imprenditori che vogliano insediarsi sul nostro territorio ed i giovani che vogliano misurarsi in attività imprenditoriali. Anche l’agricoltura potrà, grazie ad un’oculata azione amministrativa e lavorando sinergicamente con gli altri livelli istituzionali, riprendere un ruolo ed una funzione importante. Da questo punto di vista l’Amministrazione favorirà la consulenza normativa e tecnica per poter promuovere la conversione produttiva e nuove forme di organizzazione del settore agricolo. A tal proposito intendiamo istituire un assessorato apposito all’agricoltura. Inoltre molto importanti saranno azioni dirette all’alfabetizzazione informatica ad ogni livello, interessando direttamente le scuole di ogni ordine e grado cittadine.

6) Quali interventi strutturali sottoporrà al Consiglio per rispondere al disagio giovanile che è anche mancanza di strutture e occasioni aggreganti?  

Risposte a questo problema abbiamo già iniziato a darne con l’esperienza amministrativa Foglia, si pensi al recupero degli spazi urbani, a tutti gli interventi realizzati in tal senso, alla realizzazione della densostruttura presso il plesso scolastico Aldo Moro, alla riorganizzazione dell’associazione Pro Loco. Naturalmente altri interventi sono previsti e già in programma. Penso che non si possa parlare di disagio giovanile senza al contempo parlare di iniziative di natura e significato culturale. Per quanto riguarda poi i luoghi di aggregazione penso che la nostra azione dovrà comunque valorizzare tutte le esperienze associative marcianisane e naturalmente fornirle degli strumenti tecnici ed economici necessari per poter innescare un circolo virtuoso che favorisca l’aggregazione, le iniziative sia culturali che più tipicamente ricreative.

7) Esistono a Marcianise intensi fermenti culturali che tuttavia si disperdono per mancanza di strutture e di incentivazione. Cosa si propone di investire nel settore della cultura?  

 Per il comparto culturale proponiamo, con una sinergia con i numerosi centri di cultura esistenti sul nostro territorio e con la Pro Loco, il potenziamento dei circuiti promozionali. In tale contesto, con il trasferimento della sede universitaria in quella che possiamo definire una vera e propria cittadella universitaria, il Palazzo Monte dei Pegni e la biblioteca comunale dovranno essere il centro delle attività culturali cittadini. Vanno pianificate inoltre azioni di studio, recupero e conservazione del patrimonio artistico e culturale, sollecitando, non solo le associazioni culturali ed i numerosi gruppi esistenti sul territorio, ma anche artisti e professionisti di spessore nazionale ed internazionale.

8) Esiste la possibilità di creare i comitati di quartiere in una realtà come quella marcianisana in continua crescita anche per il fenomeno dell’insediamento in loco di lavoratori delle fabbriche circostanti?

Esiste la possibilità di creare comitati di quartiere. Anzi la nostra politica amministrativa tenderà a realizzare una vera e propria devolution cittadina. Dialogheremo costantemente con i cittadini per verificare in ciascun rione i problemi e le esigenze. Per quanto riguarda poi la sicurezza pubblica ci proponiamo di istituire il vigile di quartiere allo scopo di avere una costante presenza sul territorio delle forze dell’ordine. Naturalmente ciò sarà possibile grazie all’ampliamento dell’organico, ora striminzito, del corpo dei Vigili Urbani.

9) Investirà nello sport e in attività del tempo libero che coinvolgano le diverse fasce dei cittadini marcianisani? 

Il completamento del velodromo rappresenta un punto di partenza per la realizzazione di una serie di infrastrutture destinate alle attività sportive. Tutta la zona circostante il velodromo, completato dopo anni di attesa grazie ai finanziamenti regionali, sarà destinata a strutture sportive e ricreative. Naturalmente anche in questo settore confido molto sulla forza e l’esperienza delle associazioni sportive cittadine alle quali non potremo che dare il nostro apporto.

10) Quali altri interventi proporrà per affrontare e cercare di risolvere i problemi delle fasce sociali più deboli quali anziani, disabili etc. ?

Per quanto riguarda gli anziani ritengo che l’esperienza e gli insegnamenti di vita di cui sono depositari non possano essere trascurati. Potremo impiegarli come volontari, ma non solo con la classica esperienza del nonno vigile, penso anche ad altre forme di collaborazione ad esempio presso la biblioteca comunale e ad altri enti pubblici. Per i disabili già abbiamo lavorato tanto per l’abbattimento delle barriere architettoniche cittadine, penso che l’esperienza amministrativa Foglia abbia operato bene e noi continueremo in quella direzione, dando ancora più spazio alle associazioni che si occupano del problema e penso alla istituzione di una delega alla parità sociale.