Rossana Savoia

“Un’atellana tra le protagoniste di Luisa Miller al San Carlo”

Un’atellana tra le protagoniste della trionfale prima di “Luisa Miller” al Teatro San Carlo di Napoli. E’ infatti di Sant’Arpino Rossana Savoia, giovane soprano che con le sue magiche doti vocali ha letteralmente incantato la folta e qualificata platea accorsa ad assistere la messa in scena del celebre melodramma tragico di Giuseppe Verdi. Il melodramma in tre atti, rientrava nella stagione di opera per l’anno in corso.

 

ROSSANA SAVOIA

 

Rossana Savoia originaria di S.Arpino, ha intrapreso lo studio del canto presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, perfezionandosi in seguito con Romolo Gazzani ed Elizabeth Lombardini Smith. Ha partecipato a seminari e corsi di perfezionamento sotto la guida di nomi prestigiosi quali Leyla Gencer, Raina Kabaiwanska, Robert Kettelson, Paolo Montarsolo, Regina Resnik, Renata Scotto e Alberto Zedda. Finalista di importanti concorsi internazionali, nel 1996 ha vinto il Concorso Internazionale «Toti dal Monte» ed ha ottenuto il premio della Stampa al Concorso Internazionale «G. di Stefano». Ha debuttato nel 1995 interpretando L’Avaro di Mayr al Teatro Donizetti di Bergamo. Ha successivamente cantato nel Matrimonio Segreto di Cimarosa (Carolina) al Teatro Comunale di Treviso ed al Teatro Sociale di Rovigo con la direzione di Corrado Rovaris nel 1996 e, sempre nello stesso anno, ha debuttato nell’Elisir d’amore di Donizetti per il Luglio Musicale Trapanese. Hanno fatto seguito il debutto al Teatro Filarmonico di Verona nell’Idolo cinese di Paisiello (1997), le interpretazioni di Falstaff (Nannetta) e delle Nozze di Figaro (Susanna) nei Teatri del Circuito Lombardo diretta da Severini e di Ein Sommernachtstraum di Mendelssohn con I Pomeriggi Musicali. Nel 1998 ha debuttato nel ruolo di Zerlina al Buhnen der Stadt di Köln con la direzione di Rovaris e la regìa di Daniele Abbado e, con lo stesso allestimento, si è esibita in tournée a Pisa, Treviso, Lucca, Rovigo, Pavia, Brescia, Cremona, Como, Mantova, Vigevano, Trapani e Vichy nei ruoli di Zerlina e Donna Anna. Nello stesso anno è stata Clorinda nella Cenerentola al Rossini Opera Festival diretta da Rizzi con la regìa di Luca Ronconi. Rosanna Savoia ha successivamente debuttato nel ruolo di Lisa nella Sonnambula al Teatro del Giglio di Lucca, al Teatro della Gran Guardia di Livorno, al Teatro Verdi di Pisa sotto la direzione di Alberto Zedda, è stata Zerlina nel Don Giovanni al Teatro Filarmonico di Verona con la direzione di Rovaris e la regìa di Daniele Abbado e la Contessa di Belcolore nelle Due contesse di Paisiello al Teatro Rendano di Cosenza. Tra gli impegni più recenti si ricordano Chi dell’altrui si veste presto si spoglia al Teatro alla Scala, Gianni Schicchi al Teatro Donizetti di Bergamo e la prima esecuzione assoluta in Italia di Die Ägiptische Helena al Teatro Lirico di Cagliari. Da segnalare quindi questa sua presenza in Luisa Miller al Teatro di San Carlo di Napoli e tornerà a Cagliari per interpretare Aida e Bertha in Euryanthe.

Rossana Savoia è dotata di una vocalità particolarmente elaborata e sensibile alle inflessioni psicologiche, racchiudendo in se qualità sceniche, vocali ed interpretative. Tanto che il giovane soprano riesce con estrema facilità a dare credibilità stilistica e vitalità a personaggi intensi che richiedono acrobazie timbriche e dinamiche condensate in uno strumentale altamente sfaccettato. “Cantanti giovani come la Savoia, forgiate nella fucina delle prestigiose accademie italiane, evidenziano buone doti recitative e capacità di caratterizzazione drammatica dei personaggi, doti talvolta assenti nelle celebrazioni ugole del panorama lirico internazionale” ebbe modo di commentare la celebre Katia Ricciarelli, dopo il verdetto della giuria che attribuì a Savoia il premio lirico internazionale “Toti Dal Monte”.

 

 

La storia e la trama di “Luisa Miller”.

 
Luisa Miller e Rodolfo, figlio del Conte di Walter sono innamorati. Il padre del giovane però si oppone al loro matrimonio a favore di un altro più conveniente. Nasce una lite tra padre e figlio, e quest’ultimo minaccia il genitore di svelare la sua responsabilità nell’assassinio del cugino per impadronirsi della contea. Il padre di Luisa, ribellatosi al conte viene arrestato. Per salvarlo Luisa accetta di scrivere una lettera impostagli da Wurm, sgherro del Conte e da sempre innamorato della ragazza. Nello scritto Luisa rivela di aver corteggiato Rodolfo solo per ambizione, ma di essere innamorata di Wurm. Rodolfo cade nel tranello. Luisa disperata decide di suicidarsi e scrive una lettera-testamento nel quale rivela la verità. Il padre leggendo la lettera convince la figlia a fuggire con lui.
Rodolfo in quel mentre raggiunge la coppia fuggiasca e chiede conferma a Luisa di quanto fattogli leggere da Wurm. Luisa per salvare il padre conferma. Rodolfo avvelena l’amata e se stesso, rompendo il giuramento di fedeltà a Luisa. Questa gli rivela tutto. Ma è tardi. Morente Rodolfo uccide Wurm e spira abbracciato a Luisa

 

I personaggi.

il Conte Walter: Giorgio Surian
Rodolfo, suo figlio: Aquiles Machado
Miller, un vecchio soldato: Stefano Antonucci
Luisa, sua figlia: Alexandrina Pendatchanska
Federica, Duchessa di Ostheim: Elena Cassian
Laura, paesana: Rosanna Savoia
Wurm: Enzo Capuano
Contadino: Gregory Bonfatti
 

direttore: Marco Zambelli
regia: Gabriele Lavia
scene: Carmelo Giammello
costumi: Andrea Viotti

"Luisa Miller" si può considerare un'opera di transizione tra la fine e l' inizio del secondo periodo verdiano. Un melodramma tragico, una vicenda intima e tormentata che si snoda in tre atti su libretto di Salvadore Cammarano, tratto dal dramma di Schiller. Un' opera molto amata che contiene pagine di stupenda forza melodica: la protagonista ha accenti che preannunciano il carattere più definito di Violetta, la protagonista della "Traviata" (opera scritta nel 1853). Un' opera importante, quella in cui si intuisce che Verdi è alle soglie di nuove fondamentali conquiste che poi si manifestano con la trilogia "Rigoletto", "Il Trovatore", "La Traviata".