Marcianise.

L’opposizione di centro-destra fa il bis ed abbandona l’aula

 

di Nicola Elia

Prosieguo della sessione straordinaria del Consiglio comunale del 27 settembre dall’esito, prevedibilmente, burrascoso. Un volantino di protesta contro il sindaco Filippo Fecondo, l’accusa mossa era di “grave caduta di stile” per  scorretto comportamento assunto durante la prima seduta consiliare, distribuito da De domenica scorsa, anticipava tempi di tempesta. Così è stato. La lettura di un documento (ricevuto e pubblicato a parte, ndr) della maggioranza (Ppi-Ds) mandava in escandescenza immediatamente l’opposizione di centro-destra (An-Fi-De) “per  i chiari contenuti politici e provocatori” espressi. A nulla serviva la richiesta di intervento rivolta al vicepresidente del Consiglio comunale Alberto Abbate al fine di far desistere l’esponente Dario Abbate (Ds) dal proseguire imperterrito nell’ardita lettura, privata “per regolamento” – come ricordava lo stesso Alberto Abbate – della facoltà di replica. L’opposizione passava, quindi, dalle parole ai fatti abbandonando ancora una volta l’aula consiliare al grido di “comunisti” e di “talebani”. Era proprio  Angelo Zarrillo Maietta, più infuriato che mai, ad alzare il tiro rivolto alla maggioranza in questi termini, ed ai Ds in particolare. Insomma, per De sembra proprio spirare aria di nuova tendenza politica in seno al Consiglio comunale: quella del… talebancomunismo. La seduta si chiudeva aridamente con l’assolo della maggioranza che approvava il progetto relativo alla nuova sede di un Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri. 

(seduta del 03 ottobre 2001)