Marcianise. Bagarre in Consiglio comunale

Sessione straordinaria proposta dal centro-destra… che abbandona l’aula consiliare

di Nicola Elia

Seduta consiliare straordinaria all’insegna di interventi dai toni polemici; punzecchiate a raffica, per una lamentata amministrazione infruttuosa,  ai danni della maggioranza di centro-sinistra da parte dell’opposizione, specie di De, che non esitava a dichiarare pubblicamente ostruzione ad oltranza per il futuro, accanto ad una  pur proclamata opposizione costruttiva in seno al Consiglio comunale. Una seduta anche per questo confusa e convulsa nel suo evolversi intorno a tematiche quali le possibili definizioni di indirizzi in materia di variante al PRG per la zona sportiva e ospedaliera, nonché l’approvazione di un Regolamento comunale per l’utilizzo di strutture sportive e           la definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni. Conclusione agitata, e non poteva essere altrimenti,  sul quarto capo all’ordine del giorno preceduta, in verità, da pasticciate considerazioni degli esponenti di  De, che chiedevano chiarimenti in merito a contenuti di una proposta di delibera avanzata proprio dal partito rappresentato. Ed era  pure e proprio l’opposizione a questo punto, insoddisfatta, ad abbandonare l’aula consiliare. Nel corso della serata strali, lanciati da un agguerrito Angelo Maietta Zarrillo (De), giungevano persino all’indirizzo del Presidente del Consiglio comunale Gabriele Amodio accusato di parzialità nel suo operato. Ma è sereno Gabriele Amodio quando, interpellato, rammenta di ritenersi “il Presidente non di uno schieramento politico ma dell’intero Consiglio comunale, della maggioranza così come dell’opposizione indistintamente”. I primi tre capi all’odg citati venivano di fatto rinviati alle rispettive Commissioni competenti per materia. Equilibrati e mirati, sotto il profilo politico, gli interventi di Gerardo Trombetta e di Angelo Bizzarro, esponenti di FI, tesi ad offrire indirizzi programmatici per la realizzazione di idonee strutture (palazzetto dello sport, palestra polifunzionale, pista di atletica leggera)  indispensabili per la pratica di attività sportive in una terra, da sempre e nonostante tutto, palestra di campioni delle maggiori discipline sportive in campo nazionale ed internazionale. La pallavolo, la pallacanestro, il pugilato, accanto al calcetto ed al calcio, pur tra immense difficoltà in cui vengono praticati – lasciavano intendere G. Trombetta e A. Bizzarro - sono, oggi, un’invidiata realtà. Ad una contestata estrema leggerezza, segnalata a ragione dall’opposizione, con cui è stato assicurato dalla maggioranza l’utilizzo della palestra di proprietà comunale della scuola media A. Moro, a favore della società di pallacanestro Mareca, replicava in termini vaghi Alessandro Tartaglione dei Ds, il quale non tralasciava comunque di sottolineare incongruenze regolamentari del caso dettate da esigenze prioritarie legate alle necessità tipiche di società, come  la Mareca, che intendano affrontare adeguatamente una stagione agonistica. La richiesta, poi, di adozione del Piano attuativo per la realizzazione di nuove strutture sportive e sanitarie, in precedenza depositato da De, costituiva l’occasione per il sindaco Filippo Fecondo per ricordare che un simile progetto segue, per legge, i lavori di variante al PRG i cui tempi tecnici medi richiesti si estendono solitamente dai tre ai quattro anni. “Meglio sarebbe” - aggiungeva il sindaco Fecondo – “calare un reticolo di infrastrutture nelle zone interessate e rilasciare, con convenzioni, concessioni edilizie ai privati”. Sedute consiliari dai toni più elevati, forse, eviterebbero che il già ridotto pubblico presente ai lavori diserti sistematicamente l’aula tra mugugni e palesi gesti di disapprovazione dopo brevissimo tempo.       

    

(seduta del 27 sett. 2001)