Mostra itinerante del maestro Ezio Flammia

Toto' tra maschera e mito.

     Mercoledì 24 maggio si è inaugurata presso la sede dell’ ENIT (Ente Nazionale Italiano per il Turismo), di Los Angeles, la mostra “Totò masch and myth”, trentasette tra oli, acquerelli, sculture in stoffa e fil di ferro del maestro Ezio Flammia. La mostra che ha l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, è promossa dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Roma.

     “Totò masch and myth” da il titolo anche alle iniziative: “Monicelli e Totò” con le proiezioni di Totò e Carolina, Risate di gioia e gli “Inediti di Totò”, documentario di Marco Giusti presso l’Istituto Italiano di Cultura.

     La manifestazione è organizzata dalla B.T. Communication.

     All’inaugurazione hanno partecipato esponenti autorevoli della comunità italiana e personaggi del mondo artistico, dello spettacolo e dell’informazione di Los Angeles.

     La mostra, allestita presso la sala dei ricevimenti della prestigiosa sede dell’Enit, è stata realizzata in collaborazione con l’“Italy America Chamber of Commerce West Inc”. Agli ospiti è stata offerta una cena con vivande e vini italiani. Le opere, tutte ispirate al grande comico napoletano, sono già state esposte in ambienti prestigiosi di diverse località italiane ed europee. L’ultima esposizione è stata allestita presso il Palazzo delle Esposizioni (Roma dic.2000-genn.2001), di tale mostra sono state raccolte più di cento recensioni di quotidiani e circa ottanta notizie e “passaggi” tra radio e TV. Le mostre ovunque hanno suscitato interesse da parte del pubblico e della critica. L’opera “Totò e i politici” è stata acquisita dal “MUSEU DO CINEMA- CINEMATECA PORTOGUESA” di Lisbona, in occasione della esposizione presso il Palazzo Fox di tale città. La mostra di Los Angeles è al sesto allestimento ed è previsto, nei prossimi mesi, il trasferimento delle opere a Tel Aviv e successivamente a Caracas. L’artista ha voluto esprimere, il grande interesse per la maschera-Totò: le contraddizioni, le doppiezze, la solarità e lunarità del suo volto, i sentimenti, la simpatia e la levità del suo essere surreale. La maschera”, ha dichiarato il Flammia, “è una scorza entro la quale si cela l’uomo, solo in Totò  la maschera e l’uomo convivono senza confini. Nell’ essere un personaggio altro, continua ad affascinare il pubblico con la forza prorompente del suo volto-maschera anche a distanza di anni dalla sua scomparsa. In genere quando si mitizza una persona questa in fondo  esiste solo nella immaginazione e, più aumenta il potere di fascinazione che il personaggio esercita sul pubblico, più si allontana dalla realtà. Il motivo vero che mi ha spinto a esplorare la figura di Totò é stato quello di scoprire,  il vero volto, se ne ha mai avuto uno, del grande attore e di comprendere  i segreti significati del mito”. L’artista ha indagato con gli strumenti che gli sono congeniali, quelli del pittore, dello scultore, ma soprattutto quelli del costruttore di maschere. Totò, oltre tutto, é stato una maschera-volto tra le più interessati del teatro e del cinema. In questa impresa, gli è stato di aiuto lo studio della fisiognomica e l’esperienza acquisita nel costruire le maschere della commedia fliacica, delle atellane, del diavolo-giullare, della Commedia dell’Arte, e dei tanti volti noti e meno noti di personaggi contemporanei disegnati e dipinti. Flammia ha esposto in diverse parti del mondo, anche in veste ufficiale, quale esponente delle arti figurative italiane (nel 1996 gli è stato conferito in Montecitorio- Camera dei Deputati - Sala del Cenacolo, il Premio internazionale alla carriera La Plejade -1996 per le Arti). Mancava al suo curriculum una esperienza negli stati Uniti, con questa esposizione così importante, può rirenersi soddisfatto e a maggiore ragione poiché le sue opere hanno contribuito a far conoscere, anche fuori dall’Italia, uno dei nostri più grandi attori, unico nella storia dello spettacolo che ha adoperato il suo viso in funzione di maschera.

                                                        

Totò maschera e mito – mostra itinerante:

 

 

              Prima fase espositiva delle prime opere del ciclo:

 

Napoli   presso la casa editrice Alfredo Guida (21dicembre1977);

Roma    presso la libreria"Nuova Europa" del Centro commerciale I Granai (5 febb. 1998);

Roma    presso la libreria di Via Cesare Pavese, (10 marzo1998);

Roma    presso la "Sala Borromini" (22 aprile 1998), promossa dal Comune di Roma

 

 

Seconda fase espositiva del ciclo completo (45 opere tra sculture in stoffa, fil di ferro, dipinti ad olio, tempere, acquerelli e disegni).

 

Umago    (Istria), presso la comunità italiana, nell'ambito della "Settimana della Cultura Italiana" promossa dall’ Istituto Italiano di Cultura di Zagabria (sett. 1998);

 

Zagabria     presso l'Istituto Italiano di Cultura, promossa dallo stesso istituto (19 nov. 5 dic.1998);

 

Roma,       presso il Palazzo Valentini, a cura della Provincia, in occasione dei cent'anni di Totò 18dic.16 genn.1999) in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Zagabria

 

Lisbona      "Homenagem a Totò" presso il Palazzo Fox, promossa dall’Istituto Italiano di Cultura , dall’Istituto da Comunicacao Social e dall'Alitalia (24 genn. 15 febbraio 2000).

 

Roma, presso il Palazzo delle Esposizioni, promossa dalla Regione Lazio e Provincia di  Roma, con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica (dic. 2000-genn.2001)

 

 Los Angeles,presso la sede dell’ENIT promossa dalla Regione Lazio e Provincia di Roma in   collaborazione con la Chamber of Commerce West, Inc. e con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica (24- 30 maggio 2001)

 

L’opera “Totò e i politici”-(1997) è stata acquisita dal “Museu do Cinema” di Lisbona. Le mostre:a Palazzo Valentini di Roma, al Palazzo delle Esposizioni di Roma e al Palazzo Fox di Lisbona sono state inaugurate alla presenza della signora Liliana de Curtis.